Albo imprese ambientali: i modelli d’iscrizione/diniego per gli enti di volontariato/religiosi

 


Definiti i modelli dei provvedimenti di iscrizione e diniego dell’iscrizione nella sottocategoria 2-ter dell’Albo nazionale dei gestori ambientali, riservata alle associazioni di volontariato ed enti religiosi che intendono svolgere attività di raccolta e trasporto occasionali di rifiuti non pericolosi costituiti da metalli ferrosi e non ferrosi di provenienza urbana (Ministero Ambiente – delibera n. 5/2018).

Il Ministero dell’Ambiente ha individuato la sottocategoria 2-ter per l’iscrizione all’Albo nazionale delle imprese ambientali, con procedura semplificata, delle associazioni di volontariato ed enti religiosi che intendono svolgere attività di raccolta e trasporto occasionali di rifiuti non pericolosi costituiti da metalli ferrosi e non ferrosi di provenienza urbana.
L’iscrizione abilita alla raccolta e al trasporto, per non più di quattro giornate all’interno dell’anno civile e per un quantitativo complessivamente non superiore a 100 tonnellate, delle seguenti tipologie di rifiuti urbani non pericolosi dei quali risultino proprietari in forza di acquisto o donazione degli stessi:
– imballaggi metallici;
– metalli;
– rifiuti ingombranti (limitatamente ai rifiuti in metallo).


Ai fini dell’iscrizione nella sottocategoria 2-ter, occorre che le associazioni di volontariato e gli enti religiosi:
– siano cittadini italiani o cittadini di Stati membri della UE o cittadini di un altro Stato, a condizione che quest’ultimo riconosca analogo diritto ai cittadini italiani;
– non siano in stato di interdizione o inabilitazione ovvero di interdizione temporanea dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese;
– non abbiano riportato condanna passata in giudicato, nei seguenti casi:
a) condanna a pena detentiva per reati previsti dalle norme a tutela dell’ambiente, ivi incluse le norme a tutela della salute, le norme in materia edilizia e in materia urbanistica;
b) condanna alla reclusione per un tempo superiore ad un anno per delitti non colposi.
– siano in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori, secondo la legislazione italiana o quella dello Stato di residenza;
– non sussistono nei loro confronti le cause di divieto, di decadenza o di sospensione ai sensi della disciplina anticorruzione;
– non si trovino, in sede di prima iscrizione, in stato di liquidazione o siano, comunque, soggetti ad una procedura concorsuale o a qualsiasi altra situazione equivalente secondo la legislazione straniera;
– non abbiano reso false dichiarazioni o compiuto falsificazioni nel fornire le informazioni richieste ai sensi del presente articolo.


L’iscrizione è deliberata con provvedimento entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione, se risultano soddisfatti i presupporti e i requisiti richiesti.
Qualora invece venga accertato il mancato rispetto dei presupposti o dei requisiti richiesti, è disposto, con provvedimento motivato, il divieto di prosecuzione dell’attività, salvo che l’interessato non provveda a conformarsi alla normativa vigente entro il termine prefissato dalla Sezione medesima.