Omessa comunicazione all’ENEA, ok alle detrazioni per ristrutturazioni 2018

 


Forniti chiarimenti in materia di spese di ristrutturazione edilizia con risparmio energetico: la detrazione è valida anche se manca la comunicazione all’Enea delle informazioni sui lavori di ristrutturazione che comportano risparmio energetico (Agenzia delle Entrate – Risoluzione 18 aprile 2019, n. 46/E).

In assenza di una specifica previsione normativa, la mancata o tardiva trasmissione all’ENEA delle informazioni concernenti gli interventi edilizi che comportano risparmio energetico, seppure obbligatoria per il contribuente, non determina la perdita del diritto alla predetta detrazione atteso che non è prevista alcuna sanzione nel caso non si provveda a tale adempimento.

 

Accise: via libera alla sperimentazione della digitalizzazione

 


Online le modalità operative per gli operatori economici e per gli uffici centrali e territoriali per l’attuazione dei servizi per digitalizzazione del Documento di Accompagnamento Semplificato (di seguito DAS) – progetto “e-DAS” (Agenzia Dogane – nota n. 46242/2019).

Al fine di contrastare l’evasione fiscale, prevenire i fenomeni fraudolenti, rendere più efficace la lotta all’illegalità nel settore dei prodotti energetici e potenziare i controlli dei relativi obblighi fiscali sono stati realizzati servizi per la digitalizzazione del Documento di Accompagnamento Semplificato (di seguito DAS) – progetto “e-DAS”.


In ragione della portata innovativa del progetto, l’applicazione è disponibile in ambiente di addestramento/validazione dal 20 maggio 2019 per un congruo periodo di sperimentazione e la prima fase del progetto prevede l’utilizzo del DAS elettronico solo per la circolazione di prodotti energetici in ambito nazionale.


Le nuove funzionalità consentono agli operatori autorizzati all’accesso ai Web Services, secondo le modalità previste dal Modello Autorizzativo Unico dell’Agenzia Dogane e Monopoli (MAU), l’invio dei seguenti messaggi in formato XML:
– DE815 per il “Draft DAS elettronico”
– DE810 per l’”Annullamento DAS elettronico”
– DE813 per il “Cambio di destinazione”
– DE818 per il “Rapporto di ricezione”.


Per il personale degli uffici delle Dogane è disponibile in AIDA-Accise il nuovo servizio “DAS elettronico”, che consente la ricerca degli e-DAS di propria competenza

 

Soppressa la procedura d’invio delle deleghe tramite pec per la “fatturazione elettronica”

 


A decorrere dal 31 maggio 2019 è soppressa la modalità di presentazione dei moduli per il conferimento delle deleghe per l’utilizzo dei servizi di fatturazione elettronica (AGENZIA DELLE ENTRATE – Provvedimento 17 aprile 2019, n. 96618)

L’articolo 1, comma 909, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 ha previsto l’obbligo di fatturazione elettronica in relazione alle operazioni di cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti e stabiliti nel territorio dello Stato, utilizzando il Sistema di Interscambio.
Con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate n. 291241 del 5 novembre 2018, successivamente modificato dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 21 dicembre 2018, sono state definite nuove modalità per il conferimento/revoca delle deleghe per l’utilizzo dei servizi di fatturazione elettronica.
In particolare, considerata la vasta platea dei soggetti coinvolti nel processo di fatturazione elettronica e gli ingenti volumi di fatture previsti, è stato realizzato un servizio che consente agli intermediari di inviare, sia con modalità “massiva” che “puntuale”, una comunicazione telematica contenente i dati essenziali delle deleghe loro conferite, ai fini dell’attivazione automatica delle deleghe stesse, previa verifica di alcuni elementi di riscontro che l’intermediario deve indicare a garanzia dell’effettivo conferimento della delega da parte del contribuente.
Inoltre, in vista dell’imminente avvio dell’obbligo generalizzato di fatturazione elettronica a decorrere dal 1° gennaio 2019, anche al fine di consentire agli intermediari di disporre del tempo necessario per adeguare i propri sistemi alle nuove modalità di attivazione delle deleghe sopra richiamate, è stata prevista – in via transitoria – la possibilità, per i soggetti che possono autenticare la sottoscrizione della delega, di trasmettere, tramite posta elettronica certificata, un file contenente gli elementi essenziali delle deleghe conferite, nonché la copia delle deleghe cartacee, che gli stessi sono tenuti ad acquisire preventivamente e conservare, in originale, al fine di consentire gli opportuni controlli da parte dell’Agenzia delle entrate.
Con il provvedimento in oggetto, considerato il superamento della fase di avvio del processo di fatturazione elettronica, viene disposta, a decorrere dal 31 maggio 2019, la soppressione della procedura di invio delle deleghe mediante posta elettronica certificata.


 

Diritto d’autore: approvata la direttiva

 


Approvata in via definitiva la direttiva europea sul diritto d’autore nel mercato unico digitale. Si attende solo la pubblicazione nella Gazzetta Europea (Presidenza Consiglio Ministri – comunicato 15 aprile 2019).

Il Consiglio dell’Unione Europea ha approvato la Direttiva sul diritto d’autore nel mercato unico digitale, senza introdurre emendamenti sul testo già votato dal Parlamento. L’approvazione è avvenuta a maggioranza qualificata, con sei voti contrari (Italia, Finlandia, Lussemburgo, Olanda, Polonia e Svezia) e tre astensioni (Belgio, Estonia e Slovenia).


L’approvazione fa seguito al voto del Parlamento europeo del 26 marzo scorso.


Gli Stati membri UE hanno a disposizione 24 mesi di tempo per recepire le nuove norme nel loro diritto nazionale, a decorrere dalla data di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea.

 

Beni d’impresa e partecipazioni: rivalutazione agevolata 2019

 

Con la recente Circolare n. 8/E del 10 aprile 2019, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sulle novità di carattere fiscale introdotte dalla Legge di Bilancio 2019. Tra le misure in favore delle imprese, il documento illustra anche le disposizioni per beneficiare della rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni, con l’applicazione di una tassazione sostitutiva ridotta.

La rivalutazione ha per oggetto i beni di impresa e le partecipazioni, iscritti in bilancio al 31 dicembre 2017, ed è effettuata attraverso il pagamento di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, dell’IRAP e di eventuali addizionali con l’aliquota:
– del 16% per i beni ammortizzabili;
– del 12% per i beni non ammortizzabili.
Il saldo attivo della rivalutazione può essere affrancato, in tutto o in parte, con l’applicazione in capo alla società di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, dell’IRAP e di eventuali addizionali nella misura del 10%.
La rivalutazione agevolata può essere effettuata dai soggetti IRES (Spa, Sapa, Srl, Società cooperative e di mutua assicurazione, Società europee e Società cooperative europee, Enti pubblici e privati, nonché i trust, residenti nel territorio dello Stato, che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali) che non adottano i principi contabili internazionali nella redazione del bilancio.
Sono in ogni caso esclusi dalla rivalutazione gli immobili alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività di impresa.
La rivalutazione deve essere eseguita nel bilancio o rendiconto dell’esercizio successivo a quello al 31.12.2017, per il quale il termine di approvazione scade successivamente al 1° gennaio 2019 (anno 2018 per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare), deve riguardare tutti i beni appartenenti alla stessa categoria omogenea e deve essere annotata nel relativo inventario e nella nota integrativa.
Il maggior valore attribuito ai beni in sede di rivalutazione si considera riconosciuto ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP a decorrere dal 3° esercizio successivo a quello con riferimento al quale la rivalutazione è stata eseguita.
Nel caso di cessione a titolo oneroso, di assegnazione ai soci o di destinazione a finalità estranee all’esercizio dell’impresa ovvero al consumo personale o familiare dell’imprenditore dei beni rivalutati in data anteriore a quella di inizio del quarto esercizio successivo a quello nel cui bilancio la rivalutazione è stata eseguita, ai fini della determinazione delle plusvalenze o minusvalenze, si considera il costo del bene prima della rivalutazione.
Le imposte sostitutive devono essere versate, tramite modello F24, in un’unica rata entro il termine di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo d’imposta con riferimento al quale la rivalutazione è eseguita, e possono essere compensate con eventuali crediti d’imposta.
Limitatamente ai beni immobili, i maggiori valori iscritti in bilancio ai fini fiscali, si considerano riconosciuti con effetto dal periodo d’imposta in corso alla data del 1° dicembre 2020.