Firmato accordo per valorizzare le figure di garanzie nel Credito Abi

 


Siglato il 12/2/2018, tra l’ABI e la CONFINDUSTRIA, l’accordo per il credito e la valorizzazione delle nuove figure di garanzia con validità fino al 31/12/2019.

Le Parti si impegnano a collaborare per promuovere la realizzazione delle operazioni che riguardano le imprese, economicamente e finanziariamente sane, operanti in Italia e appartenenti a tutti i settori economici.
Sono operazioni promosse dall’Accordo:
– i finanziamenti alle imprese garantiti dal trasferimento, sospensivamente condizionato, di un bene immobile;
– i finanziamenti alle imprese garantiti da pegno mobiliare non possessorio.
La realizzazione delle operazioni è rimessa all’autonomia delle banche e degli intermediari finanziari e delle imprese nel singolo contratto di finanziamento, senza alcuna forma di automatismo nella concessione del credito o nella realizzazione delle operazioni.
Nell’effettuare l’istruttoria le banche si attengono al principio di sana e prudente gestione, nel rispetto delle proprie procedure e ferma restando la loro autonoma valutazione.
Le banche che intendano dare seguito all’Accordo ne danno comunicazione sul proprio sito internet, specificandone la data di avvio di operatività, e lo comunicano all’ABI.


Finanziamenti alle imprese garantiti dal trasferimento sospensivamente condizionato di un bene immobile


Le Parti concordano sull’opportunità di favorire l’utilizzo della nuova forma di garanzia nell’ambito sia dei nuovi contratti di finanziamento sia dei contratti in essere.
Fermo restando che queste operazioni sono realizzate con imprese economicamente e finanziariamente sane, per quanto attiene i contratti in essere, l’inserimento di tale nuova forma di garanzia non configura misure di “forbearance” ai sensi del Regolamento di esecuzione (UE) 2015/227 della Commissione Europea. È tuttavia possibile, per le banche, valutare di realizzare tali operazioni anche nei confronti di imprese che abbiano posizioni debitorie classificate dalla banca come “inadempienze probabili” o esposizioni scadute e/o sconfinanti da oltre 90 giorni. In questi ultimi casi potrà essere prevista anche una revisione delle condizioni economiche.
L’effettivo utilizzo di tale garanzia è comunque rimesso all’autonomia delle parti del singolo contratto di finanziamento, nel cui ambito ben possono ricercarsi le soluzioni più adeguate al soddisfacimento dei relativi legittimi interessi, facendo se del caso ricorso a specifiche clausole che integrino il quadro normativo di riferimento.
Conseguentemente resta nella più ampia autonomia delle parti definire i contenuti di ciascun contratto tenendo in considerazione anche quanto indicato nel presente accordo.


Finanziamenti alle imprese garantiti da pegno mobiliare non possessorio


Le Parti concordano sull’opportunità di favorire la concessione di finanziamenti garantiti da pegno mobiliare non possessorio. A tal fine istituiscono un apposito Gruppo di Lavoro che individui soluzioni tecniche per un agevole utilizzo di tale garanzia.


 

Somministrazione di alimenti e bevande: la procedura per l’avvio di più attività nel medesimo locale

 


Definita la procedura, con i nuovi modelli unici standardizzati, dell’avvio nel medesimo locale di più attività di somministrazione in zone soggette a tutela e non (Ministero Sviluppo Economico – risoluzione n. 494078/2017).

La legge prevede che per un medesimo locale possono essere rilasciate più autorizzazioni corrispondenti alle diverse tipologie di somministrazione di alimenti e bevande ammesse, consentendo quindi il trasferimento delle diverse attività ad altra sede anche separatamente, previa autorizzazione o, se in zone non tutelate, apposita SCIA.
In tal senso, in linea con la normativa e in considerazione dell’entrata in vigore dei nuovi modelli unici standardizzati, qualora in un medesimo locale debbano essere avviate due o più tipologie di attività di somministrazione in zone non tutelate, devono essere presentate due distinte SCIA UNICA, cosi strutturata:
– SCIA per apertura;
– SCIA per notifica sanitaria, presentata compilando un apposito allegato della SCIA UNICA che è trasmesso a cura del SUAP alla ASL.


Qualora invece la medesima fattispecie si determini in zone tutelate devono essere presentate due distinte richieste di autorizzazione corredate della suddetta SCIA per notifica sanitaria.

 

L’uso improprio del telefono aziendale può giustificare il licenziamento

 


20 feb 2018 Legittimo il licenziamento per giustificato motivo soggettivo del dipendente per traffico telefonico non attinente alle esigenze di servizio e non autorizzato, comportando sottrazione di tempo all’attività lavorativa (Corte di Cassazione con sentenza n. 3315/2018).

Il caso di specie riguarda il ricorso presentato in merito al licenziamento intimato ad un dipendente per giusta causa dalla società datoriale. La Corte territoriale ha disposto la conversione dello stesso in licenziamento per giustificato motivo soggettivo, con condanna al pagamento del preavviso liquidato come da sentenza.
Tale decisione si basa sulla considerazione che al dipendente era stato contestato di aver compiuto una lunghissima serie di telefonate verso numerazioni non geografiche a valore aggiunto, traffico telefonico non attinente alle esigenze di servizio, non consentito e non autorizzato, utilizzando la linea dedicata al fax del reparto cui era addetto con un costo di oltre 8.000,00 euro per la società, trattenendosi nei locali prima delle ore 8 e dopo l’orario contrattuale. Inoltre la Corte territoriale ha considerato le istanze istruttorie dirette ad accertare una condotta mobbizzante del datore di lavoro inidonee ad essere poste in correlazione con i fatti contestati e, circa la valutazione della condotta tenuta dal lavoratore, ha rilevato che lo stato psico-fisico del lavoratore all’epoca non era di depressione e quindi non poteva accogliersi la tesi per cui le telefonate erano dovute alla necessità di sentire voci amiche in momenti difficili della giornata e che, comunque, il lavoratore avrebbe potuto sottoporsi a cure appropriate. La gravità dei fatti addebitati era quindi tale da legittimare l’irrogazione del recesso. Mente era infondato l’appello incidentale posto che l’utilizzazione di mezzi aziendali per finalità personali con danno dell’azienda (sanzionabile con il licenziamento per giustificato motivo soggettivo) ricomprendeva ogni tipo di danno ivi compresa la sottrazione di tempo all’attività lavorativa.
Ancora il ricorso presentato dal dipendente è stato rigettato in Cassazione confermando quanto già dedotto e disposto dalla Corte di Appello.

 

Accordo per la verifica EVR: comunicato Cassa Edile di Terni

 

La Cassa Edile della Provincia di Terni informa che per effetto dell’accordo di verifica siglato dalle parti territoriali, per l’anno 2018 l’EVR non va corrisposto

Con accordo siglato il 21/12/2017, l’ANCE Terni e FILLEA-CGIL Terni, FILCA-CISL Umbria e FENEAL-UIL Umbria, hanno proceduto alla verifica dei parametri per la determinazione dell’EVR per l’anno 2018.
I parametri presi a riferimento sono i seguenti:
– N. dei lavoratori iscritti alla Cassa Edile di Terni 20%
– Monte Salari denunciato alla Cassa Edile di Terni 20%
– Ore denunciate alla Cassa Edile di Terni al netto delle ore integrate per mancanza di lavoro peso 20%;
– Massa salari su ore lavoratore così come risultanti alla Cassa Edile di Terni peso 40%.
Esaminati i dati forniti dalla Cassa Edile di Terni relativi al triennio 2014-2016 e 2015-2017, nessuno dei quattro parametri ha conseguito un valore positivo.
Di conseguenza per il 2018 le parti danno atto che non si sono concretizzati i presupposti per la decorrenza delI’EVR.

 

Modifica del rappresentante legale nella somministrazione di alimenti

 


Forniti chiarimenti in merito alle modalità per effettuare le comunicazioni/segnalazioni, nel caso di eventi legati alla vita dell’impresa e non presenti nella modulistica unificata (Ministero dello Sviluppo Economico – Risoluzione 25 gennaio 2018, 45552).

Nello specifico, nel caso in cui emerga la necessità, per il nuovo rappresentante legale o preposto, di rendere le dichiarazioni in merito al possesso dei requisiti professionali, non è necessario presentare una nuova SCIA per comunicazioni relative a eventuali modifiche riguardanti il legale rappresentante o il preposto all’attività commerciale ed è ammissibile, in mancanza di specifiche modalità per effettuare le comunicazioni relative alle eventuali modifiche in discorso, che i Comuni possano organizzarsi autonomamente al fine di garantire all’interessato di ottemperare alle prescrizioni di legge.