Imprese Edili di Terni: entro il 30 settembre la domanda per i benefici della norma premiale

 

Entro il 30 settembre le imprese edili che rispettano i requisiti previsti dal CIPL della provincia di Terni, devono presentare domanda per l’abbattimento del contributo APE

Nel CIPL del 28/12/2016 sottoscritto dalle parti sociali territoriali di Terni per del settore Edili Industria, è stata inserita la regolamentazione della norma premiale rivolta alle Imprese che rispettano determinati requisiti e che pertanto beneficiano dell’abbattimento del contributo APE.
Gli importi complessivi messi a disposizione dalla parti sociali ai fini del rimborso delle somme versate sono fissati in 75.000 euro per l’anno finanziario 2017 e di altrettanti 75.000 euro per l’anno 2018.
I criteri affinché l’impresa possa beneficiare della norma premiale – secondo il CIPL e secondo la Circolare informativa della Cassa Edile di terni – sono i seguenti:


1. iscrizione alla Cassa Edile di Terni da almeno 5 anni finanziari alla data indicata come termine per la presentazione della domanda accesso alla prestazione. Per l’anno 2017 saranno considerate le Imprese iscritte antecedentemente all’1/10/2012, per l’anno 2018 le Imprese iscritte antecedentemente all’1/12/2012;
2. aver presentato 36 denunce mensili dei lavoratori occupati (MUT) nei 3 anni finanziari precedenti il termine ultimo per la presentazione della domanda di premialità. Per l’anno 2017 l’Impresa deve aver inviato 36 denunce Mut periodo 01/10/2014-30/09/2017, per l’anno 2018 l’Impresa deve aver inviato 36 denunce Mut periodo 01/12/2015-30/11/2018;
3. in tali 36 mesi non aver mai assunto operai con forme di lavoro diverse da quelle previste dal contratto di lavoro subordinato regolato dal CCNL edilizia-industria (contratto a chiamata; part-time oltre la percentuale contrattuale, voucher, ecc.)
4. nei 36 mesi l’impresa deve risultare regolare con i versamenti dovuti alla Cassa Edile di Terni. La regolarità contributiva deve continuare per tutto il periodo in cui si intende usufruire della norma premiale. I versamenti debbono avvenire secondo le scadenze contrattuali;
5. le imprese che hanno una rateizzazione in corso e che vogliano usufruire della prestazione possono inoltrare la domanda a condizione che saldino per intero il residuo dovuto entro e non oltre il 30/9/2017 ovvero abbiano stipulato un piano di rientro. La richiesta di beneficiare della norma premiale comporta l’impossibilità di richiedere per l’anno successivo la rateizzazione dei contributi dovuti, pena la decadenza del beneficio;
6. aver ottemperato agli obblighi di legge relativi alla redazione del documento di valutazione dei rischi aziendali;
7. aver ottemperato agli obblighi di legge relativi alla nomina del medico competente ed a quelli relativi alle visite mediche periodiche;
8. aver verificato che i lavoratori abbiano eletto un loro rappresentante RLS ovvero che le imprese usufruiscano del RLST loro assegnato;
9. aver ottemperato all’obbligo di formazione obbligatoria per tutti i dipendenti dell’impresa;
10. aver iscritto presso il T.E.S.e.F. i lavoratori assunti per la prima volta nel settore Edile, ai corsi di formazione di 16 ore previsti dai CCNL 18/6/2008 e successivi, per tutto il periodo per il quale si richiede la premialità;
11. aver ottemperato agli obblighi di legge relativi alla formazione / informazione ai lavoratori anche riguardo a quella sui rischi specifici della mansione;
12. aver ottemperato agli obblighi di legge relativi all’addestramento all’uso dei DPI di terza categoria per i lavoratori interessati al loro utilizzo;
13. di aver ottemperato alla rilevazione rumore/vibrazioni per il tramite dei tecnici del T.E.S.e.F. ovvero di essere in possesso di certificazione in corso di validità rilasciata a norma di legge; di volersi avvalere in via esclusiva del T.E.S.e.F. per i cantieri siti nella provincia di Terni avviati successivamente alla data del 30/9/2017;
14. aver ottemperato agli obblighi di legge relativi alla nomina degli addetti alle emergenze (antincendio e primo soccorso) alle loro formazione ed aggiornamento;
15. aver ottemperato agli obblighi di legge relativi alla nomina degli RSPP e degli AASSP ed alla loro formazione ed aggiornamento;
16. aver ottemperato agli obblighi di legge relativi alla formazione del RLS;
17. aver espressamente dichiarato la disponibilità all’accesso, nei propri cantieri da parte dei tecnici del T.E.S.e.F.


Tutti i requisiti sopra elencati debbono essere posseduti al momento dell’inoltro della domanda da parte dell’impresa che intende usufruire della norma premiale.
L’impresa che vuole accedere alla norma premiale per la contribuzione 2017, ovvero del periodo 1/10/2016 -30/09/2017, deve inviare alla Cassa Edile di Terni la domanda, redatta su apposito modello allegato alla presente, entro il 30 Settembre 2017.
Per l’anno 2018, ovvero il periodo contributivo 1/10/2017 – 30/09/2018, la data ultima per poter richiedere l’accesso alla norma premiale è fissata per il 30 Novembre 2017.
Il modello deve essere inviato via pec all’indirizzo amministrazione.cassaedileterni@pec.it
I requisiti richiesti all’impresa riportati ai punti che vanno dal 6 al 17 compreso, verranno autocertificati da parte dell’azienda interessata, tramite compilazione e sottoscrizione del modello allegato alla presente.
Qualora, in caso di verifica da parte dell’Ente sorgano incongruenze rispetto a quanto autocertificato dall’impresa, l’accesso alla prestazione premiale sarà alla stessa impresa precluso.
II rimborso sarà eseguito dalla Cassa Edile all’Impresa tramite bonifico bancario per l’anno 2017 entro il 30/11/2017 e per l’anno 2018 entro il 30/11/2018.

 

Manutenzione tecnica: come inviare le dimissioni

 


A partire dalle ore 17.00 fino alle ore 23.00 di oggi, i servizi presenti sui portali istituzionali Lavoro, Ispettorato Nazionale del Lavoro, Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro e Cliclavoro non saranno disponibili per consentire lo svolgimento di attività tecniche di manutenzione programmata.

Dal 12 marzo 2016, le dimissioni volontarie e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro sono effettuate in modalità esclusivamente telematica, tramite la procedura online accessibile dal sito Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per ovviare dunque al disservizio giustificato da operazioni di manutenzione tecnica, lo stesso Ministero illustra le modalità operative alternative attraverso le quali le dimissioni volontarie e le risoluzioni consensuali dovranno essere temporaneamente comunicate:
– si dovrà compilare il modello in autonomia e trasmetterlo, dalla propria casella di posta elettronica a sdv@lavoro.gov.it, allegando la copia del proprio documento di identità. I modelli privi del documento non saranno considerati validi;
– oppure recarsi presso la sede territoriale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro competente ovvero presso uno dei soggetti abilitati che dovranno farsi carico di identificare il cittadino, acquisire il modello compilato e inviarlo a infosdv@lavoro.gov.it.

 

Novità sul CIPL Metalmeccanica Artigianato Trento

 


Siglato il 15/9/2017, tra l’Associazione artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento e la FIM-CISL, la UIL del Trentino, l’accordo che ha definito la disciplina sulla Flessibilità ed sull’”una tantum” nell’area meccanica del Trentino.

Flessibilità – Banca ore


La maggiorazione prevista per le ore prestate in PLUS orario- qualunque sia la loro natura (notturno – festivo – straordinario) verranno accantonate nel Conto Orario individuale smonetizzandole con l’unica aliquota del 20%.
Ogni ora di plus lavoro in regime di flessibilità comunicato preventivamente alla Commissione Paritetica – verrà contabilizzata nella Conto Orario Individuale come 72 minuti.
Qualora l’azienda non azzeri il Conto Orario Individuale entro dodici mesi dall’attivazione, sarà facoltà del dipendente richiedere per la parte rimanente la trasformazione delle ore non usufruite in permessi o altresì il pagamento delle stesse.
Di quanto definito nel comma precedente deve esserne data comunicazione preventiva e controfirmata dal dipendente alla Commissione Paritetica Area Meccanica compilando l’apposito modulo.


Una tantum


L’erogazione dell’una tantum spetta e va liquidata con la paga relativa al mese di ottobre 2017.
Ai soli lavoratori in forza all’azienda alla data del 19/9/2016 e tutt’ora presenti nell’organico aziendale nella misura pari a euro 200,00 se trattasi di dipendenti a tempo pieno; nella misura ridotta prima fascia pari a euro 150,00 se trattasi di dipendenti a part- time con un orario superiore alle 20 ore settimanali; nella misura ridotta seconda fascia pari a euro 100,00 se trattasi di dipendenti per part time fino a un massimo di 20 ore settimanali.
Agli apprendisti in forza al 19/9/2016 e tuttora presenti in azienda l’una tantum spetta nella misura di euro 120,00 se assunti a tempo pieno e 60,00 euro se assunti a part time.
L’indennità di Una Tantum spetta anche ai dipendenti in forza assunti dopo il 20/9/2016 in maniera proporzionale al periodo di assunzione per un dodicesimo dell’importo per ogni mese di lavoro o frazione mensile superiore ai 15 giorni.
A ogni dipendente che beneficia della una tantum non iscritto alle Organizzazioni sindacali con delega depositata presso l’azienda e il conseguente addebito in busta paga, va trattenuta sulla corresponsione dell’Una Tantum la somma di euro 10,00 a titolo di quota contrattuale.
Ai dipendenti a cui l’azienda ha riconosciuto la somma di euro 50,00 con la paga relativa al settembre 2016, l’importo anticipato sarà assorbito dall’una tantum 2017 fino a capienza.
L’indennità di una tantum non spetta ai dipendenti a chiamata, o interinali.

 

Il fondo pensione Priamo amplia il proprio bacino di riferimento dal 30 settembre

 

I lavoratori del Trasporto Merci – Logistica verranno trasferiti dal Fondo Pensione Prev.i.log al Fondo Priamo a partite dal 30 settembre.

Prev.i.log e Priamo hanno firmato un accordo in base al quale, a partire dal 30 settembre, gli attuali iscritti al fondo Prev.i.log confluiranno nel fondo pensione Priamo, per cui tutte le posizioni individuali degli iscritti a Prev.i.log saranno trasferite in Priamo.
Gli iscritti Prev.i.log aderenti al Comparto Garantito confluiranno nel Garantito Protezione Priamo, mentre gli iscritti Prev.i.log al comparto Bilanciato, confluiranno nel Bilanciato Sviluppo Priamo, nel pieno rispetto della volontà di adesione espressa dall’aderente.
Questo processo permetterà a Priamo di ampliare ancor di più la sua dimensione e agli iscritti a Prev.i.log di disporre di un’ampia gamma di servizi e maggiori possibilità in termini di investimento. L’operazione di trasferimento non determinerà alcun costo e/o commissione di iscrizione per l’aderente e sull’importo trasferito non sarà applicata alcuna ritenuta fiscale.
Restano inoltre garantiti i diritti individuali concernenti la permanenza nella forma pensionistica, le posizioni contributive acquisite e i relativi diritti in merito alle possibilità di anticipazione, riscatto, trasferimento e prestazione pensionistica finale.

 

Legittimità della giusta causa di licenziamento e pregiudizio agli scopi aziendali

 

Per la giusta causa di licenziamento, come grave negazione degli elementi essenziali del rapporto di lavoro e, in particolare, dell’elemento fiduciari, rileva ogni condotta che, per la sua gravità, possa scuotere la fiducia del datore di lavoro e far ritenere la continuazione del rapporto pregiudizievole agli scopi aziendali.

Il caso giudiziario riguarda il licenziamento disciplinare di un lavoratore che nel periodo di assenza dal lavoro per malattia, aveva prestato attività di lavoro nei campi. Il Giudice di prime cure e quello di appello avevano entrambi respinto la domanda di impugnazione del licenziamento, sottolineando la dipendenza causale tra il ritardo nella guarigione e la prestazione della suddetta attività, accertata dal CTU medico-legale. Ricorre così in Cassazione il lavoratore, lamentando, tra l’altro, il difetto di proporzionalità tra addebito contestato e licenziamento.
Per la Suprema Corte, il motivo è infondato. Il giudice territoriale ha correttamente valutato, da un lato, la gravità dei fatti addebitati al lavoratore, in relazione alla portata oggettiva e soggettiva dei medesimi, alle circostanze nelle quali sono stati commessi e all’intensità del profilo intenzionale, dall’altro, la proporzionalità fra tali fatti e la sanzione inflitta, stabilendo che la lesione dell’elemento fiduciario, su cui si basa la collaborazione del prestatore di lavoro, è stata tale, in concreto, da giustificare la massima sanzione disciplinare. E’ noto, infatti, che la giusta causa di licenziamento deve rivestire il carattere di grave negazione degli elementi essenziali del rapporto di lavoro e, in particolare, dell’elemento fiduciario. A tal fine, rileva ogni condotta che, per la sua gravità, possa scuotere la fiducia del datore di lavoro e far ritenere la continuazione del rapporto pregiudizievole agli scopi aziendali.