Trattamento di malattia e APE a carico della Cassa Edile del VCO

 


28 marzo 2017 A marzo scade il periodo sperimentale in cui è stata concordata l’integrazione del trattamento di malattia al 100% nel periodo di carenza per i dipendenti delle imprese artigiane e PMI industriali dell’edilizia ed affini, a carico della Cassa Edile del Verbano Cusio Ossola.

Ferme restando le ipotesi già regolamentate dal vigente CCNL Edilizia Artigianato, le Parti concordano l’integrazione del trattamento di malattia, al 100% nel periodo di carenza, totale o parziale, a carico della Cassa Edile del VCO, per il primo evento integrabile nel periodo 1/4/2016-31/3/2017.
Tale trattamento sarà corrisposto al lavoratore direttamente dalla Cassa Edile del VCO.
Il presente trattamento viene riconosciuto a titolo sperimentale dall’1/4/2016 al 31/3/2017.
Conseguentemente è sospeso il sussidio malattia previsto al Punto 2 dell’art. 28 del Regolamento Generale della Cassa Edile del VCO sulle prestazioni ed assistenze.


L’integrazione del trattamento di malattia di cui sopra verrà finanziato utilizzando le risorse del Fondo imprese fallite e, a far data dall’1/4/2016 e fino al 31/3/2017, attraverso l’istituzione di un’aliquota dello 0,10% da versarsi, a carico di tutte le imprese iscritte alla Cassa Edile del Verbano Cusio Ossola che applicano il CCNL per i dipendenti delle imprese artigiane e PMI industriali dell’edilizia ed affini.


Aliquota APE


Il 31 marzo 2017 scade anche il periodo sperimentale in cui, per tutte le Aziende iscritte alla Cassa Edile del Verbano Cusio Ossola, che applicano il CCNL per i dipendenti delle imprese artigiane e PMI industriali dell’edilizia ed affini, l’aliquota contributiva APE è stata abbassata dal 3,80% al 3,60%.
Resta inteso che il versamento al Fondo Nazionale APE, così come stabilito dall’art. 31 “Anzianità Professionale edile” del vigente CCNL, avverrà in base all’aliquota del 3,80%, prelevando la differenza dal Fondo di riserva APE.

 

Modifiche al congedo di maternità per le dipendenti del CCNL cooperative agricole

 

 


Ampliata la sfera delle aventi diritto all’integrazione dell’indennità datoriale delle prestazioni erogate dall’INPS in maternità a cui si applica il CCNL delle cooperative e consorzi agricoli


 


Le parti hanno modificato l’art. 30 dell’accordo firmato il 3/8/2016, in merito ai soggetti a cui spetta l’integrazione datoriale delle prestazioni erogate dall’INPS durante il periodo di congedo obbligatorio per maternità.
Il CCNL stabilisce che, a decorrere dall’1/1/2017, in caso di congedo obbligatorio per maternità iniziate da tale data l’impresa integrerà, la prestazione erogata dall’INPS sensi degli art. 16 e 22 del D.Lgs. 151/2001, per un massimo di 5 mesi, in modo da raggiungere il 100% dell’ultima retribuzione ordinaria netta percepita dalla lavoratrice stessa in costanza di rapporto di lavoro.
Ferma restando la decorrenza di cui sopra, per le lavoratrici OTD l’integrazione sarà corrisposta a seguito della presentazione da parte della lavoratrice del cedolino INPS attestante l’avvenuta liquidazione dell’indennità di maternità.
L’integrazione a carico della cooperativa sarà ridotta dell’eventuale importo riconosciuto per analoga prestazione dalla cassa extra legem.
Viene, ora, ampliata la platea delle aventi diritto, in quanto l’integrazione non spetta più alle sole lavoratrici a tempo indeterminato, come era riportato nel precedente articolo, ma a tutte le dipendenti, anche con un diverso tipo di contratto.


 

INL: profili previdenziali e assicurativi dell’attività di vigilanza

 


Dal 1° gennaio 2017, anche al personale ispettivo degli Istituti previdenziali è conferita la qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria. Con riferimento ai poteri e prerogative che tale qualifica comporta, l’Ispettorato Nazionale del lavoro ha già avviato uno specifico percorso formativo.


L’attività di polizia giudiziaria nell’ambito di accertamenti di carattere lavoristico e previdenziale/assicurativo, in considerazione della ormai quasi totale depenalizzazione dei relativi illeciti (con l’eccezione della materia della salute e sicurezza sul lavoro), appare assolutamente residuale.
L’attività del personale ispettivo ha, infatti, ordinariamente, come obiettivo l’accertamento di specifiche fattispecie di non corretta applicazione della disciplina lavoristica, ovvero previdenziale o assicurativa, senza che sia prevista a priori – salvo ipotesi specificatamente indicate dall’Ufficio – una verifica di carattere generale.
Così come avviene per gli accertamenti di carattere lavoristico, anche gli accertamenti ispettivi nella materia previdenziale e assicurativa sono orientati alla verifica sul rispetto dei relativi obblighi nei confronti degli Istituti, ferma restando la contestazione, notificazione e gestione di quegli illeciti amministrativi, che il personale ispettivo INPS e INAIL era già tenuto a trattare prima dell’entrata in vigore del D.L. 28 dicembre 2016. In tal senso – precisa l’ispettorato Nazionale del lavoro – il personale ispettivo degli Istituti avrà cura di evidenziare tale ambito di accertamento all’interno del verbale conclusivo, sostituendo la parte di testo “il presente verbale, che si riferisce al periodo dal … al …:” con il seguente testo: “il presente verbale, che si riferisce al periodo dal … al …, e attiene esclusivamente alla materia previdenziale/assicurativa di competenza dell’Istituto”, nell’apposito riquadro in premessa agli esiti.
Qualora, pertanto, in fase di primo accesso o nel prosieguo dell’accertamento emergano ipotesi di violazione di disposizioni normative in materia lavoristica che comportino la contestazione di ulteriori illeciti amministrativi, il personale ispettivo degli Istituti, fino a quando non saranno definiti i percorsi formativi sui diversi aspetti della vigilanza in materia di lavoro, avrà cura di interessare l’Ispettorato territoriale del lavoro, al fine dar vita ad un unico accertamento, comprensivo sia della materia previdenziale/assicurativa che lavoristica. Parimenti, sempre fino alla definizione dei relativi percorsi formativi da parte degli Istituti sulla materia previdenziale e assicurativa, il dirigente territoriale dell’Ispettorato, unitamente al dirigente territoriale/referente regionale dell’Istituto, in presenza di violazioni previdenziali/assicurative nel corso di una vigilanza avente ad oggetto esclusivamente la materia lavoristica, valuteranno l’opportunità di ampliare l’ambito dell’accertamento ed unificarne gli esiti.

 

Operai agricoli di Bergamo: firmato il nuovo contratto

 

Siglato, 20/3/2017, tra la CONFAGRICOLTURA Bergamo, la CONFEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTORI Alta Lombardia, la FEDERAZIONE PROVINCIALE COLDIRETTI Bergamo e le OO.SS. di Bergamo FAI-CISL, FLAI-CGIL e UILA-UIL, l’accordo per il rinnovo del CIPL per gli operai agricoli e florovivaisti della provincia di Bergamo

Decorrenza e durata
Il presente accordo ha scadenza il 31/12/2019 per la parte normativa e scadenza il 31/12/2017 per la parte economica. Conserverà la sua integrale efficacia fino ad un suo esplicito rinnovo.


Aumenti retributivi
Per gli operai dipendenti dalle Aziende Agricole gli aumenti retributivi da aggiungere al salario contrattuale vigente in provincia al 31/12/2015 sono:


– Operai dipendenti delle Aziende Florovivaistiche: + 1,9%
– Operai dipendenti delle Aziende Tradizionali, degli Allevamenti in Genere e Funghicole: + 2,1%.


L’aumento decorre dall’1/1/2017 e verrà corrisposto non oltre la busta paga dì competenza del mese di Aprile 2017.
Gli arretrati dall’1/1/2017 verranno corrisposti non oltre la busta paga di competenza del mese di Maggio 2017.


Classificazione del personale
Nell’area 1 Livello A si modifica la definizione di potatore come segue:
Potatore artistico di piante: è l’operaio che con autonomia esecutiva ed elevata competenza professionale acquisita per pratica o per titolo esegue la potatura artistica-figurativa di piante ornamentali o alberi di alto fusto.


Variabilità dell’orario di lavoro
La variabilità dell’orario ordinario settimanale è consentita nel limite di 85 ore annue, con un minimo di 33 ore e un massimo di 45 ore e per un massimo di 28 settimane nell’anno.


Permessi sindacali
Vengono riconosciute ai lavoratori dipendenti delle Aziende Agricole membri di Direttivi Nazionali o Provinciali e ai Delegati Aziendali, permessi retribuiti per le Attività inerenti le loro funzioni di 13 Ore annue cumulabili entro un periodo massimo di un anno, con un incremento pari a 2 ore rispetto al precedente CPL.

 

Agenzie Marittime Raccomandatarie: le retribuzioni dei dirigenti

 



Dall’1° marzo devono essere corrisposti gli aumenti contrattuali ai dirigenti delle agenzie marittime raccomandatarie, agenzie aeree e mediatori marittimi.


 


Di seguito si riportano le tabelle con i nuovi minimi retributivi:






























Livello

Minimo

Dirigente 5.175,33
Dir. assunto dal 1 gennaio 1995 5.098,16
Dir. assunto dal 1 gennaio 1996 4.967,25
Dir. assunto dal 11 dicembre 2007 3.770,00
Dir. assunto dal 5 ottobre 2010 3.620,00
Dir. assunto dal 13 febbraio 2017 3.580,00
Dir. assunto dal 3 agosto 2004 3.479,00
Dir. assunto dal 9 gennaio 2013 3.435,00
Dir. assunto dal 1 gennaio 2005 3.354,00