Sottoscritto il nuovo CCNL degli Enti Previdenziali Privati:

 



Firmato il rinnovo del  CCNL per il Personale non dirigente degli Enti Previdenziali Privati


Il CCNL decorre dall’1/1/2019 e scadrà il 31/12/2021.
I nuovi tabellari sono quelli riportati nella tabella che segue.
























































































Livello

Minimo Tabellare


Mensile 2019 (diviso 13)

Minimo Tabellare


 Mensile 2020 (diviso 13)

Minimo Tabellare


Mensile 2021 (diviso 13)

Quadri 3.847,88 3.885,94 3.920,20
A1 2.685,50 2.712,06 2.735,97
A2 2.450,74 2.474,98 2.496,79
A3 2.341,94 2.365,11 2.385,95
B1 2.233,15 2.255,24 2.275,11
B2 2.038,46 2.058,63 2.076,77
B3 1.981,20 2.000,80 2.018,44
C1 1.923,94 1.942,97 1.960,10
C2 1.826,60    
C3 1.775,07    
D1 1.723,53    
1R1 4.695,33 4.741,78 4.783,58
1R2 3.847,88 3.885,94 3.920,20
1R3 2.840,11 2.868,20 2.893,48
2R1 2.490,82 2.515,45 2.537,63
2R2 2.261,78 2.284,15 2.304,28
2R3 2.101,45 2.122,23 2.140,94


 


Apicali
Al personale che abbia acquisito competenza professionale in forza della permanenza da almeno quattro anni nei livelli apicali A1, B1, E1, C1, 1-R1 e 2-R1, sarà attribuito un ulteriore elemento fissato nella misura del 3% della retribuzione tabellare, non revocabile ma riassorbibile in caso di aumenti retributivi conseguenti a passaggi di area.
A decorrere dall’1/1/2020 è introdotto un elemento retributivo aggiuntivo con le stesse caratteristiche e alle medesime condizioni, anche economiche, di cui al precedente punto.
Ai fini della decorrenza, in fase di prima applicazione, per il Personale al quale è già corrisposto l’assegno apicale di cui al punto 4 della presente tabella, l’ulteriore elemento sarà riconosciuto prendendo a riferimento la data dell’1/1/2019. Per i dipendenti che all’1/1/2019 beneficiavano da almeno 10 anni dell’assegno apicale, l’ulteriore elemento retributivo è erogato a decorrere dall’1/1/2021.

 

FSBA: nuove regole assegno ordinario

 

Il Consiglio Direttivo del Fondo di solidarietà bilaterale per l’artigianato (FSBA), lo scorso dicembre, ha deliberato le regole che disciplinano l’Assegno Ordinario FSBA nell’anno 2020.

Il Consiglio Direttivo di FSBA, con comunicazione FSBA prot. 199 del 18/12/2019, ha deliberato che la durata massima della prestazione dell’Assegno Ordinario FSBA è stata fissata in via definitiva in 20 settimane nel biennio mobile.
Inoltre, è stata confermata, con validità estesa fino al 31 dicembre 2020, la sospensione sperimentale dell’applicazione dell’art. 14 del Regolamento di FSBA, che riguarda l’utilizzo degli strumenti contrattuali prima della sospensione/riduzione dell’orario. Pertanto, sarà possibile presentare domanda di FSBA anche in caso di ferie e permessi residui.
Infine è stato reso definitivo l’aggancio della prestazione FSBA al massimale mensile più elevato previsto dall’INPS per i trattamenti di integrazione salariale (nel 2019 fissato nell’importo lordo di 1.193,75 euro).


 

Fondo Sanitario Fasie – Circolare operativa per il settore “Industrie Ceramiche”

 



Fasie, il Fondo di Assistenza sanitaria integrativa per il settore “Ceramiche e refrattari Industria”, fornisce le indicazioni operative valide per il 2020


Il Fondo Sanitario Fasie ha pubblicato la Circolare Operativa rivolta alle aziende che applicano il CCNL per gli addetti all’industria delle piastrelle di ceramica, dei materiali refrattari, ceramica sanitaria ecc, con le indicazioni relative alle tariffe valide per l’anno 2020, le modalità contributive e le scadenze di versamento.


Contributi 2020


























QUOTA AZIENDA € 140,00
 
QUOTA LAVORATORE Quota annua
OPZIONE STANDARD € 140,00
OPZIONE STANDARD

con iscrizione del/dei familiari

€ 186,00 per ogni familiare

€ 372,00 per ogni convivente

OPZIONE EXTRA € 295,00
OPZIONE EXTRA

con iscrizione del/dei familiari

€ 186,00 per ogni familiare

€ 372,00 per ogni convivente

OPZIONE PLUS € 705,00


Regolazione contributo a carico dell’Azienda iscritta
Il contributo a carico dell’Azienda, pari a 140 € per singolo dipendente iscritto al Fondo, dovrà essere versato in unica soluzione entro il mese di Gennaio 2020. Contestualmente dovrà essere inviata una distinta di contribuzione con il dettaglio delle anagrafiche per cui è stato effettuato il bonifico. I file dovranno essere inviati via WEB accedendo all’area Aziende del sito www.fasie.it e seguendo le istruzioni.
Il mancato invio della distinta di contribuzione, allungando i tempi di controllo e gestione, potrebbe comportare la sospensione della posizione dei dipendenti assistiti per cui si richiede massima disponibilità e collaborazione.
I dati per effettuare il bonifico sono i seguenti:
FASIE – Fondo assistenza sanitaria integrativa BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI ROMA
IBAN: IT87D0832703211000000005743
Causale di versamento: numero di protocollo rilasciato al momento del caricamento della distinta, dati completi, altrimenti rilevabile il giorno successivo nella sezione upload distinte, voce trasmetti.


Regolazione contributo a carico del dipendente iscritto
Per il contributo a carico del dipendente, sia per la propria quota che per la quota di eventuali familiari e / o conviventi iscritti al Fondo come paganti, l’Azienda dovrà versare al Fondo anticipatamente il contributo in un’unica soluzione (da versare a seconda della decorrenza dell’iscrizione: gennaio o luglio) entro il 16 gennaio 2020 oppure entro il 16 luglio 2020; successivamente applicherà, mensilmente, le trattenute sul cedolino del lavoratore iscritto. Contestualmente dovrà essere inviata una distinta di contribuzione con il dettaglio delle anagrafiche per cui è stato effettuato il bonifico. I file dovranno essere inviati via WEB accedendo all’area Aziende del sito www.fasie.it e seguendo le istruzioni.
Il mancato invio della distinta di contribuzione, allungando i tempi di controllo e gestione, potrebbe comportare la sospensione della posizione dei dipendenti assistiti per cui si richiede massima disponibilità e collaborazione.
I dati per effettuare il bonifico sono i seguenti:
FASIE – Fondo assistenza sanitaria integrativa BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI ROMA
IBAN: IT87D0832703211000000005743
Causale di versamento: numero di protocollo rilasciato al momento del caricamento della distinta, dati completi, altrimenti rilevabile il giorno successivo nella sezione upload distinte, voce trasmetti.

 

AdRdC: avviso per i soggetti erogatori

 


Pubblicato l’avviso rivolto ai soggetti erogatori per l’avvio dell’Assegno di ricollocazione per i beneficiari del reddito di cittadinanza. L’avviso pubblico attua quanto definito nella delibera del Consiglio di amministrazione Anpal n. 23/2019 (Comunicato Anpal 13 gennaio 2020).


Nel caso di Assegno di ricollocazione per i beneficiari di Reddito di Cittadinanza, attraverso le funzionalità messe a disposizione su MyANPAL (servizio “Gestione Bandi”) il soggetto erogatore che abbia già manifestato il proprio interesse in relazione ad altre tipologie di assegno di ricollocazione è automaticamente abilitato all’erogazione dell’AdRdC come previsto dalla delibera del CdA ANPAL n. 23/2019. Qualora il soggetto erogatore intenda, anche temporaneamente, inibire una singola sede operativa nell’erogazione del servizio, è tenuto a deselezionare la sede secondo quanto previsto dalla delibera del CdA ANPAL n. 23/2019.
Il soggetto erogatore potrà decidere quale sede operativa attivare nell’ambito di ciascun Assegno di ricollocazione previsto dalla normativa vigente: a titolo esemplificativo, il soggetto deciderà se la sede operativa è attiva su AdRdC ma non su AdR cigs o viceversa oppure su entrambe.
I flussi differiscono a seconda che il soggetto erogatore sia:
– Una Regione
– Un soggetto accreditato a livello nazionale o regionale ai servizi per il lavoro.
Quanto al Flusso per le Regioni, si premette che tutti i CPI regolarmente censiti nel Portale ANPAL e presenti negli standard ufficiali condivisi, sono selezionati come sedi operative attive per l’erogazione dell’AdRdC. Spetta alla singola Regione la possibilità di escludere alcuni CPI dalla politica attiva in questione.
Le Regioni/Agenzie regionali per il lavoro comunicano ad ANPAL entro il 28 gennaio p.v. i CPI che intendono non attivare come soggetti erogatori nell’ambito dell’AdRdC. Le comunicazioni di cui sopra devono essere mandate via PEC a divisione.5@pec.anpal.gov.it. e per cc a Divisione7@anpal.gov.it.
Per quanto concerne il Flusso per gli Accreditati Nazionali, alla partenza dell’AdRdC, tutte le sedi operative già attive alla data del 13 gennaio 2020 nell’ambito della politica attiva “Assegno di ricollocazione (a regime)” saranno automaticamente abilitate alla politica attiva “AdRdC”. Eventuali modifiche delle sede operative già attive sull’AdR a regime successive a tale data non verranno automaticamente riportate su “AdRdC”.
È onere del soggetto erogatore, verificare a sistema quali delle sedi operative intenda eventualmente deselezionare entro il 28 gennaio p.v.
Circa il Flusso per gli Accreditati regionali, sono le Regioni/Agenzie regionali per il lavoro che, tramite MyANPAL, inseriscono puntualmente o massivamente gli elenchi dei soggetti accreditati ai servizi per il lavoro a livello regionale, fatto salvo quelli già inseriti in attuazione di quanto previsto dalla delibera del CdA n. 23/2019.
 


 

Nuovo Fondo di Previdenza Complementare per il CCNL Miniere

 



Con circolare del Fondo Fonchim del 15 gennaio c.a., è stato reso noto che a far data dal 1° aprile 2020 il fondo pensione contrattuale di riferimento delle aziende che applicano il CCNL Attività Minerarie è Fondenergia.


Come già noto, a seguito della sottoscrizione dell’Accordo per la variazione dei fondi assistenziale e previdenziale da parte di Assomineraria avvenuta lo scorso 31/10/2019, a far data dal 1° aprile 2020 il fondo pensione contrattuale di riferimento delle aziende che applicano il CCNL Attività Minerarie è Fondenergia. L’ultima contribuzione dovuta a Fonchim sarà pertanto quella corrispondente alle competenze di marzo 2020.
Per effetto delle previsioni contenute nel citato Accordo, dal 1 ° aprile 2020 per il personale già iscritto a Fonchim e con riferimento alla posizione previdenziale ivi maturata si prefigurano le seguenti possibilità:







Trasferimento dell’intera posizione ad altra forma pensionistica

Riscatto della posizione

Mantenimento in Fonchim della posizione anche in assenza di ulteriore contribuzione

Per previsione normativa le operazioni di trasferimento sono esenti da ogni onere fiscale e permettono il mantenimento dell’anzianità di iscrizione già maturata. Nel sito www.fonchim.it – sezione “Modulistica”, è disponibile il modulo di “Richiesta di trasferimento ad altro fondo Ai relativi importi si applica la tassazione prevista dalla normativa. Nel sito www.fonchim.it – sezione Modulistica”, è disponibile il modulo di “Richiesta di riscatto Tale opzione trova automatica applicazione in difetto di diversa scelta da parte dell’Associato. In questo caso, la posizione maturata continuerà a essere investita nel Comparto di investimento prescelto dall’Associato e sarà possibile effettuare una contribuzione diretta attraverso l’Area Riservata Aderenti del sito internet del Fondo