Firmato accordo per l’area di crisi complessa di Rieti e Frosinone

 


Siglato il 17/7/2017, tra la Regione Lazio e la CGIL Roma e Lazio, la CISL Lazio, la UIL Lazio, la UGL Lazio, la Unindustria Unione degli Industriali e delle Imprese di Roma, Frosinone, Rieti, Latina e Viterbo, la Federlazio, la Lega coop Lazio, la Confcooperative Lazio, la AGCI Lazio, la Confcommercio Lazio, la Confesercenti Lazio, la Confartigianato Imprese Lazio, la Casartigiani Lazio, la Coldiretti, la Confprofessioni Lazio, la CNA Lazio, la Confetra Lazio, la Federalberghi, la Cisal Lazio, la Confapi Lazio, l’accordo quadro ammortizzatori sociali per area di crisi complessa.

Tale accordo quadro è finalizzato all’utilizzo delle risorse per il finanziamento dell’indennità di mobilità in deroga al fine di far fronte all’emergenza rappresentata dal numero rilevante di lavoratori che operavano in un’impresa ubicata in una delle aree di crisi industriale complessa di Rieti o Frosinone e che nel corso del 2017 terminano un trattamento di mobilità ordinaria o in deroga.
Il trattamento di mobilità in deroga può avere una durata massima di 12 mesi e può essere riconosciuto senza soluzione di continuità rispetto al precedente trattamento di mobilità ordinaria o in deroga con scadenza nel periodo 1/1/2017 – 31/12/2017.
Le istanze di mobilità in deroga possono essere presentate:
– Entro il 31/8/2017 Per coloro che terminano la mobilità ordinaria o in deroga entro il 30/9/2017
– Entro il 30/11/2017 Per coloro che terminano la mobilità ordinaria o in deroga entro il 31/12/2017.


Il lavoratore che intende beneficiare della indennità di mobilità in deroga, deve recarsi presso una organizzazione sindacale per l’attivazione della relativa procedura, dichiarando:
– di essere beneficiario di un trattamento di mobilità ordinaria o in deroga alla data del 1 gennaio 2017 a causa di un licenziamento intimato da una Società avente unità produttive ubicate in uno dei Comuni rientranti nell’area di crisi industriale complessa di Rieti o di Frosinone;
– la data di cessazione del precedente trattamento di mobilità ordinaria o in deroga che comunque deve essere ricompresa nell’intervallo temporale 1/1/2017 – 31/12/2017;
– di essere disponibile ad accettare la Politica Attiva offerta durante il periodo di fruizione della mobilità in deroga, pena la decadenza della stessa.
Il trattamento di mobilità in deroga è condizionato all’attivazione di un percorso di politica attiva finalizzato al reinserimento occupazionale pena la decadenza dal beneficio dell’ammortizzatore sociale.
Il lavoratore richiedente il trattamento di mobilità in deroga deve aderire al percorso di politica attiva offerto dalla regione Lazio secondo le modalità e i tempi che verranno individuate nel format di richiesta del trattamento scaricabile dalla piattaforma www.portalavoro.regione.lazio.it.

 

A luglio i nuovi minimi contrattuali per i dipendenti delle Autorità portuali

 



2017Di seguito si riportano gli importi dei minimi contrattuali da corrispondere ai dipendenti delle autorità Portuali.


Queste le retribuzioni dall’1/7/2017:


 


Qualificati






























Livello

Minimo

Quadro A 2.525,65
Quadro B 2.291,30
1 2.099,29
2 1.955,94
3 1.809,08
4 1.699,96
5 1.604,36
6 1.530,68
7 1.375,13


Apprendisti Professionalizzanti dall’1/3/2005


 



















































Livello

Da mese

A mese

Minimo

2 1 12 1.699,96
13 30 1.809,08
31 48 1.955,94
3 1 12 1.604,36
13 30 1.699,96
31 48 1.809,08
4 1 6 1.530,68
7 18 1.604,36
19 36 1.699,96
5 1 12 1.530,68
13 36 1.604,36


Apprendisti Professionalizzanti dal 14/1/2014





















































































































Livello

Da mese

A mese

Minimo

Laurea non coerente 2 1 6 1.699,96
7 18 1.809,08
19 30 1.955,94
Laurea non coerente 3 1 6 1.604,36
7 18 1.699,96
19 30 1.809,08
Laurea non coerente 4 1 6 1.530,68
7 18 1.604,36
19 30 1.699,96
Laurea coerente 2 1 12 1.809,08
13 24 1.955,94
Laurea coerente 3 1 12 1.699,96
13 24 1.809,08
Laurea coerente 4 1 12 1.604,36
13 24 1.699,96
2 1 12 1.699,96
13 24 1.809,08
25 36 1.955,94
3 1 12 1.604,36
13 24 1.699,96
25 36 1.809,08
4 1 12 1.530,68
13 24 1.604,36
25 36 1.699,96
5 1 12 1.530,68
13 36 1.604,36

 

Premio di Risultato 2017 per i dipendenti del CCNL Poste Italiane

 



Raggiunto l’accordo sul Premio di Risultato anno 2017 per i dipendenti delle Poste Italiane Spa


E’ stato previsto l’inserimento dei contratti a tempo determinato nella platea dei destinatari del premio che consentirà a quasi 5000 persone la riscossione di un premio più che meritato e della cosiddetta clausola “welfare” e cioè la possibilità per il lavoratore di poter destinare tutto o parte del premio a forme di welfare usufruendo così della completa detassazione e decontribuzione dello stesso;
Rimangono invariate per il 2017 le disposizioni comuni, gli importi e le modalità di erogazione con l’anticipo già previsto per il prossimo mese di settembre ed il saldo a giugno 2018, mentre sono stati fissati obiettivi coerenti con l’andamento aziendale.






































Direzione


Staff

Livello

Premio 2017

Quota Nazionale

Quota Regionale

F 786,00 471,60 314,40
E 1.059,97 635,98 423,99
D 1.197,40 718,44 478,96
C 1.197,40 718,44 478,96
B 1.226,82 736,09 490,73
A2 1.882,37 1.129,42 752,95
A1 2.478,82 1.487,29 991,53











































Produzione


Sportelleria

Livello

Premio 2017

Quota


Nazionale

Quota


Regionale

E- Apprendisti D 1.880,67 1.128.40 752,27
D 2.115,96 1.269,58 846,39
C 2.212,55 1.327,53 885,02
B 2.266,97 1.360,18 906,79
A2 COLL – Venditori imprese/P.A.L. 1.968,07 1.180,84 787,23
A2 DUP – Responsabili up imprese A2 – Referente coordinamento up 2.353,79 1.412,27 941,51
A1 DUP 2.264,55 1.358,73 905,82
A1 DUP CENTRALI 2.607,38 1.564,43 1.042,95























Produzione


recapito

Livello

Premio 2017

Quota


Nazionale

Quota


Regionale

E 1.733,97 1.040,38 693,59
Apprendisti 1.589.89 953,93 635,96
D 1.870,46 1.122,28 748,19
C 1.958,72 1.175,23 783,49











































Produzione CRP

Livello

Premio 2017

Quota


Nazionale

Quota


Regionale

F 922,57 553,54 369,03
E 1.419,54 851,72 567,82
Apprendisti D 1.297,88 778,73 519,15
D 1.526,93 916,16 610,77
C 1.603,55 962,13 641,42
B 1.642,98 985,79 657,19
A2 1.968,07 1.180,84 787,23
A1 2.564,53 1.538,72 1.025,81

 

Edilizia Parma – Ipotesi di accordo: Settore Industriale

 



Siglato, il 6/7/2017, tra l’Unione Parmense Degli Industriali – Sezione Costruttori Edili, il Gruppo Imprese Artigiane, la Confartigianato Imprese Apla, la CNA Provinciale di Parma e la Fillea-Cgil, la Filca-Cisl e la Feneal-Uil di Parma, l’accordo integrativo da valere per le imprese edili Industriali e Artigiani che operano nella provincia di Parma


L’accordo decorre dalla data della sua sottoscrizione e non potrà essere rinnovato prima del 31/12/2017, ovvero fino ad altro termine eventualmente stabilito dalla contrattazione collettiva nazionale.


SETTORE INDUSTRIALE


Elemento variabile della retribuzione (EVR)
Le parti, in attuazione del disposto di cui all’art. 38 dell’accordo nazionale 1/7/2014 per il rinnovo dei CCNL di settore, convengono, di confermare, per l’anno 2017, l’elemento variabile della retribuzione (EVR), introdotto dalla contrattazione nazionale, da intendersi quale premio di risultato che prevede l’erogazione di aumenti salariali per importi prestabiliti al raggiungimento di obiettivi prefissati.
II premio (EVR), per sua natura variabile ed avente la caratteristica dell’incertezza nell’erogazione e indeterminatezza nella misura, sarà direttamente correlato, ai fini del suo riconoscimento, al raggiungimento degli indicatori, territoriali ed aziendali, oltre individuati.
In sede territoriale, l’EVR sarà collegato all’andamento congiunturale del settore nel suo complesso a livello provinciale, come rilevato sulla base degli indicatori di produttività, qualità e competitività oltre specificati.















Indicatore territoriale

Incidenza ponderale

1) Numero lavoratori iscritti alla Cassa Edile 30%
2) Monte salari denunciato in Cassa Edile 30%
3) Ore denunciate in Cassa Edile 20%
4) Rapporto fra le ore di cassa integrazione e le ore complessivamente denunciate alla Cassa Edile 20%


Le parti in ottemperanza a quanto previsto dal CCNL 1/7/2014, convengono che la misura di EVR è pari al 4% da calcolarsi sui minimi in vigore alla data dell’1/7/2014.
Ai fini della determinazione dell’EVR, qualora dovessero risultare due dei suddetti indicatori territoriali pari o positivi, l’EVR sarà comunque riconosciuto nella misura derivante dalla somma delle singole incidenze ponderali, sino al 100% dell’importo annuo, come sopra determinato.
Per l’erogazione dell’EVR a livello aziendale si richiama quanto previsto in materia dalla contrattazione nazionale. In particolare, determinato, come sopra, l’EVR a livello territoriale, ogni impresa procederà alla verifica dei seguenti due indicatori aziendali.







Indicatore Aziendale

1) Ore denunciate in Cassa Edile (per le imprese con soli dipendenti impiegati l’indicatore aziendale sarà rappresentato dalle ore lavorate, così come registrate sul Libro Unico del Lavoro).
2) Volume d’affari IVA, così come rilevabile esclusivamente dalle dichiarazioni annuali IVA dell’impresa, presentate alla scadenza prevista per legge.


Qualora i suddetti due indicatori risultino entrambi pari o positivi rispetto al triennio precedente, l’impresa provvederà ad erogare l’EVR nella misura stabilita a livello territoriale. Qualora solo uno dei suddetti indicatori risulti negativo, nel confronto triennale, l’azienda dovrà erogare l’EVR esclusivamente nella misura del 30% di quanto stabilito a livello territoriale. Laddove a livello territoriale sia stata individuata una percentuale di EVR superiore al 30%, l’impresa che si trovi ad avere un indicatore negativo erogherà il 50% della somma eccedente la predetta misura del 30%. Qualora entrambi gli indicatori risultino negativi nulla è dovuto.


Trasporto
A decorrere dall’1/1/2018 ai lavoratori che risiedono oltre 3 Km dal luogo di lavoro o di abituale ritrovo e che siano impossibilitati ad usufruire dei servizi pubblici di trasporto per cui si renda necessario l’impiego di mezzi propri verrà corrisposta un’indennità a titolo di concorso nelle spese di trasporto, riparametrata sulla base degli indici inflattivi, stabilita come segue: fino a 3 Km nessun rimborso; fino a 5 Km euro 0,69 al giorno; fino a 10 Km euro 1,22 al giorno; fino a 20 Km euro 2,28 al giorno; fino a 30 Km euro 3,41 al giorno; oltre i 30 Km 4,29 al giorno.

 

Legittimo il licenziamento del dipendente che si assenta per mancato trasferimento

 


Il datore di lavoro può licenziare il lavoratore che si assenta dal lavoro perché non è stato trasferito nella città del familiare da assistere.


Lo ha affermato la Suprema Corte di Cassazione pronunicandosi sul caso di un lavoratore che chiedeva la condanna del proprio datore a disporre il proprio trasferimento ai sensi della Legge 104 presso la sede di lavoro dove risiedeva il padre malato nonché il risarcimento per l’illegittimo trasferimento presso altri sedi, con attribuzione di mansioni dequalificanti.
I giudici confermavano la sentenza di merito secondo la quale non sussistevano i presupposti per l’applicabilità della normativa suddetta in quanto il ricorrente non aveva dimostrato gli elementi della continuatività ed esclusività dell’assistenza.
Era stato, infatti, accertato che l’assistenza al padre malato non era in capo al lavoratore in questione in modo esclusivo perché tutti i fratelli si recavano per prestare la loro assistenza.
Era stato altresì accertato che i trasferimenti erano stati disposti dall’azienda per precise circostanze.
Inoltre, non è emersa l’illegittimità della decisione datoriale di rifiutare il trasferimento del ricorrente ai sensi della Legge 104. I trasferimenti nelle altre sedi non richieste appaiono giustificati in base ad esigenze tecniche ed organizzative. In ogni caso la reazione ai trasferimenti è stata ritenuta dalla Corte sproporzionata anche rispetto anche ad una ipotetica illegittimità datoriale posto che i trasferimenti erano intervenuti in sedi di poche chilometri di distanza dalla sede precedentemente ricoperta.