Fondo Sanimoda: accordo nel settore Occhiali Industria

 

Sottoscritto l’accordo in materia di assistenza sanitaria integrativa per il settore occhiali Industria

Le parti, con la firma del nuovo accordo, hanno confermato che l’importo da versare a titolo di contributo al Fondo Sanimoda, anche per l’anno 2020, è pari a 12,00 mensili per ogni lavoratore.
Infatti, premesso che nel corso del 2019 le imprese che applicano il CCNL occhialeria hanno versato a Sanimoda il contributo mensile di euro 12,00 per ogni lavoratore dipendente, le parti, in attesa del rinnovo del CCNL stesso e per evitare una riduzione delle coperture sanitarie attualmente previste in favore dei lavoratori iscritti a Sanimoda, convengono sull’opportunità di prorogare per l’anno 2020 l’attuale contribuzione al Fondo sanitario.
Pertanto, il contributo mensile a Sanimoda di 8 euro viene incrementato di 4 euro, per complessivi 12 euro mensili, per il periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2020.

 

INPS: Dichiarazione ISEE precompilata

 


In materia di ISEE l’art. 10, co. 1 del D.lgs n. 147/2017 prevede un’importante novità rispetto alla normativa previgente in quanto, al fine di agevolare l’utente nell’inserimento dei dati utili al calcolo dell’ISEE, introduce la Dichiarazione Sostitutiva Unica. Con messaggio n. 96/2020, l’Inps fornisce istruzioni in merito.


La DSU precompilata è resa disponibile al cittadino mediante i servizi telematici dell’INPS, ai quali lo stesso può accedere direttamente o, conferendo apposita delega, tramite i CAF.
L’individuazione delle modalità tecniche per consentire ai cittadini di accedere alla DSU precompilata è regolamentata dal Decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali 9 agosto 2019, le specifiche tecniche per l’accesso alla DSU precompilata sono state poi rinviate ad un provvedimento congiunto del Direttore dell’INPS e del Direttore dell’Agenzia delle entrate, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, che è stato approvato in data 20 dicembre 2019.
Il citato decreto ministeriale ha previsto, a decorrere dal mese di gennaio 2020, un periodo di sperimentazione nel quale la DSU precompilata è resa accessibile soltanto ai nuclei familiari che presentino una DSU all’INPS in modalità web sul portale dell’Istituto. Resta fermo che è comunque sempre possibile, a scelta del dichiarante, presentare la DSU nella modalità già in uso non precompilata (art. 10 del D.P.C.M. n. 159 del 2013) ovvero nella nuova modalità precompilata.


Il dichiarante può scegliere di presentare la DSU in modalità precompilata se è stato delegato da ogni componente maggiorenne del nucleo familiare ed ha fornito per questi ultimi gli elementi di riscontro reddituali e patrimoniali.
Il dichiarante accede alla DSU precompilata attraverso un sistema di autenticazione volto ad identificarlo, nonché mediante l’indicazione di elementi di riscontro da lui forniti e riferiti ai componenti maggiorenni del nucleo familiare che lo hanno appositamente delegato.
Il dichiarante compila la DSU inserendo solo alcune informazioni che vanno autodichiarate quali i dati relativi alla composizione del nucleo ed altri dati non completamente disponibili negli archivi amministrativi (ad esempio la casa di abitazione), contenuti nei moduli MB.
Per accedere alla DSU precompilata è richiesto l’inserimento da parte del dichiarante ovvero dell’intermediario delegato dei c.d. elementi di riscontro che verranno sottoposti al controllo preliminare dell’Agenzia delle entrate nonché la compilazione dei modelli MB sopra indicati. Infine, occorre procedere alla sottoscrizione di quanto autodichiarato. Una volta presentata la DSU, il dichiarante ottiene una ricevuta di presentazione della DSU protocollata da parte dell’ente acquisitore ma non l’ISEE calcolato. Per il completamento della DSU ed il conseguente calcolo dell’ISEE è necessario che si completino le attività di seguito riportate.
I dati autodichiarati e/o precaricati presenti nei modelli MB sopra indicati, nonché gli elementi di riscontro inseriti, sono trasmessi in via telematica al Sistema informativo dell’ISEE che, a seguito della completa e valida ricezione di quei dati, richiede all’Agenzia delle entrate l’esito del controllo sui predetti elementi di riscontro. Solo se tale riscontro è positivo per tutti i componenti, l’Agenzia trasmette all’INPS i dati in proprio possesso, c.d. dati precompilati, che costituiscono l’oggetto della precompilazione.
Tali dati precompilati devono essere poi accettati o modificati dal dichiarante entro tre mesi dallo loro ricezione. Infatti scaduto tale termine senza che sia avvenuta la loro accettazione o modifica tali dati sono cancellati dall’INPS e non è possibile completare il rilascio dell’ISEE precompilato senza effettuare nuovamente l’acquisizione del nucleo e degli elementi di riscontro su redditi e patrimoni.
Come chiarito con il messaggio n. 3418 del 2019, a far data dal 1° gennaio 2020 è stato modificato l’anno di riferimento del patrimonio mobiliare e immobiliare ai fini ISEE. Pertanto, l’anno di riferimento dei patrimoni non è più l’anno precedente a quello di presentazione della DSU, ma il secondo anno precedente alla presentazione della stessa (quindi, ad esempio, nel 2020 l’anno di riferimento è il 2018).


Con decreto direttoriale del Ministero del Lavoro, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle finanze n. 497 del 31 dicembre 2019, sono stati approvati i nuovi modelli ISEE e le relative istruzioni. Tale nuova modulistica sostituisce, a decorrere dal 1° gennaio 2020, i precedenti modelli ed istruzioni. Resta fermo, invece, il modello di attestazione allegato al decreto direttoriale del 7 novembre 2014.

 

Commissione Bilaterale CCNL Servizi Anpit-Cisal: interpretazione del 9/1/2020

 

Il 9/1/2020, la Commissione Bilaterale presso l’Enbic, ha fornito un’interpretazione confermativa sull’ambito di applicazione del CCNL Servizi Ausiliari Anpit-Cisal stipulato il 17/11/2017

Il giorno 9/1/2020, la COMMISSIONE BILATERALE ha fornito interpretazione confermativa sull’ambito applicativo contrattuale del CCNL “Servizi Ausiliari” del 21/11/2017 (decorrenza dall’1/1/2018 al 31/12/2020).


Nello specifico era stato presentato un quesito in ordine alla possibilità di applicare il suddetto CCNL alle attività di Autolavaggio.
La Commissione Bilaterale si è espressa nel seguente modo:
All’art. 184 del CCNL “Servizi Ausiliari” di cui al precedente punto, è previsto l’ambito di applicazione contrattuale, suddiviso nelle seguenti “macro” aree:
1. Servizi Ausiliari alle Collettività
2. Servizi Ausiliari alle Aziende
3. Servizi Ausiliari alle persone
4. Altri analoghi Servizi Ausiliari alle Collettività, alle Aziende e alle Persone.
Le attività di “Autolavaggio” possono contrattualmente rientrare nell’ambito del Commercio nella specificazione di “Servizi Ausiliari alla Collettività”.
Tra i profili professionali della Classificazione del Personale del CCNL “Servizi Ausiliari” sono già disciplinate molte mansioni tipiche delle attività di Autolavaggio.
Infatti, particolarmente attinenti le attività di “Lavaggio Auto” sono i Profili ed Esemplificazioni già contrattualmente previsti per i “Ruoli Tecnici: Servizi Ausiliari alle Collettività e alle Aziende (Conduttore di mezzi; Addetto alla movimentazione interna; Addetto di Magazzino e/o terminal; Addetto alla lavatura ad acqua, a mano o a macchina, di ogni indumento o strumento; Addetto al lavaggio degli automezzi e al rifornimento carburante; Addetto alle pulizie; Addetto alla sosta e parcheggio, anche con esazione ecc.)”.
Eventuali particolari Profili Professionali mancanti, che fossero riferiti alle attività di “Lavaggio Auto”, potranno essere integrati dalla stessa Commissione Bilaterale.
Infine, per quanto riguarda l’efficacia della presente Interpretazione, essendo solo confermativa di una previsione contrattuale, ha immediata efficacia applicativa.

 

Le istruzioni operative Inail per l’Autoliquidazione 2020

 



Con nota del 13 gennaio 2020, l’Inail rende note le istruzioni operative relative all’Autoliquidazione 2019/2020, con particolare riferimento alle riduzioni contributive, e riepiloga scadenze e modalità di adempimento a carico dei datori di lavoro.


Per la presentazione delle dichiarazioni delle retribuzioni corrisposte nell’anno 2019, il termine è fissato al 2 marzo 2020. I datori di lavoro titolari di PAT (posizioni assicurative territoriali) devono presentare le dichiarazioni con i servizi telematici “AL.P.I online”, che calcola anche il premio dovuto, o “Invio telematico Dichiarazione Salari”. I datori di lavoro del settore marittimo titolari di PAN (posizioni assicurative navigazione) devono invece trasmettere le dichiarazioni delle retribuzioni esclusivamente con il servizio on line “Invio retribuzioni e calcolo del premio”. Il servizio calcola il premio dovuto e indica il numero di riferimento (di 6 cifre) da riportare nel modello F24 per effettuare il pagamento. Tramite il suddetto servizio è possibile chiedere anche il certificato di assicurazione dell’equipaggio. Le imprese armatrici devono inoltre allegare, tramite la specifica funzione prevista nel servizio on line, la seguente documentazione:
– per il certificato Ruolo unico, la documentazione relativa alla consistenza della flotta;
– per i certificati Comandata, Concessionari, Prove in mare, Tecnici ispettori e Appalti officina, l’elenco dei nominativi del personale assicurato.
Ancora, se l’attività di navigazione viene esercitata in modo non continuativo, le imprese armatrici devono comunicare nel corso dell’anno, tramite gli apposti servizi on line di “Armo/Disarmo-Assicurazione”, le date di disarmo e riarmo (o le date di eventuali periodi di cigs). Le comunicazioni individuali di Unimare non esonerano, infatti, l’armatore da tale obbligo.
Il premio di autoliquidazione può essere pagato in unica soluzione, entro il 17 febbraio 2020, ovvero in quattro rate trimestrali, ognuna pari al 25% del premio annuale, dandone comunicazione con i servizi telematici previsti per la presentazione delle dichiarazioni delle retribuzioni. In questo caso, sulle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi, calcolati applicando il tasso medio di interesse dei titoli di Stato dell’anno precedente (0,93%).



















Rate

Data scadenza

Coefficienti interessi

17 febbraio 2020 0
18 maggio 2020 0,00226767
20 agosto 2020 0,00461178
16 novembre 2020 0,00695589



I contributi associativi devono essere versati in unica soluzione entro il 17 febbraio 2020.
I datori di lavoro che presumono di erogare nell’anno 2020 un importo di retribuzioni inferiore a quello corrisposto nel 2019 (ad esempio, per riduzione o cessazione dell’attività o per le imprese armatrici per previsione di disarmo per l’intero anno) devono inviare all’Inail, entro il 17 febbraio 2020, la comunicazione motivata di riduzione delle retribuzioni presunte, con il servizio “Riduzione Presunto”. Gli armatori devono effettuare la comunicazione motivata di riduzione delle retribuzioni presunte con l’analogo servizio “Riduzione presunto” per le PAN/certificati per cui ne ricorrono i presupposti.
Per il triennio 2018-2020 non si applica l’addizionale a carico delle imprese sui premi assicurativi relativi ai settori delle attività lavorative comportanti esposizione all’amianto; pertanto, l’addizionale non è dovuta né sulla regolazione, né sulla rata.
Quanto alle riduzioni del premio assicurativo che trovano applicazione nell’Autoliquidazione 2020, si riepilogano:
– Riduzione per la piccola pesca costiera e nelle acque interne e lagunari (PAT), fissata nella misura del 45,07% per la regolazione e del 44,32% per la rata. Per i pescatori tenuti ad assicurare i familiari con i premi ordinari, la domanda di ammissione al beneficio si presenta indicando nella dichiarazione delle retribuzioni, sezione “Retribuzioni soggette a sconto”, il “Tipo” codice “3” e l’importo delle retribuzioni alle quali si applica la riduzione.
– Sgravi per pesca oltre gli stretti, pesca mediterranea e pesca costiera (PAN). Le imprese armatoriali che esercitano la pesca oltre gli stretti sono esonerate dal versamento dei premi per il personale dell’equipaggio in possesso della cittadinanza italiana o di un Paese UE; quelle che esercitano la pesca mediterranea beneficiano dello sgravio dei premi nel limite del 70%; infine, quelle che esercitano la pesca costiera beneficiano della riduzione contributiva nella misura del 45,07% per la regolazione e del 44,32% per la rata.
– Sgravio per il Registro Internazionale (PAN). Le imprese armatrici, per il personale avente specifici requisiti (art. 119, Codice della navigazione) ed imbarcato su navi iscritte nel Registro Internazionale italiano, sono esonerate dal versamento dei premi. L’esonero totale è poi esteso, per i lavoratori che operano a bordo delle navi da crociera, alle imprese appaltatrici del servizi complementari di camera, servizi di cucina, o servizi generali a bordo delle navi adibite a crociera, nonché di ogni altra attività commerciale complementare, accessoria o comunque relativa all’attività crocieristica.
– Incentivi per il sostegno della maternità e paternità e per la sostituzione di lavoratori in congedo per maternità e paternità (PAT). La riduzione è pari al 50% dei premi dovuti per i lavoratori assunti. La domanda di ammissione al beneficio si presenta indicando nella dichiarazione delle retribuzioni, sezione “Retribuzioni soggette a sconto”, il “Tipo” codice “7” e l’importo delle retribuzioni alle quali si applica la riduzione.
– Riduzione per le imprese artigiane (PAT). Sono ammesse alla riduzione le imprese in regola con gli obblighi in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, che non abbiano registrato infortuni nel biennio 2017/2018 e che abbiano presentato la preventiva richiesta di ammissione al beneficio barrando la casella “Certifico di essere in possesso dei requisiti ex lege 296/2006, art. 1, commi 780 e 781” nella dichiarazione delle retribuzioni 2018. La riduzione si applica alla regolazione nella misura del 7,38%. Nelle basi di calcolo del premio la sussistenza dei requisiti per la fruizione della riduzione è evidenziata nella sezione “Regolazione anno 2019 Agevolazioni” con il codice 127.
– Riduzione per Campione d’Italia (PAT). La riduzione del 50% del premio, si applica alla regolazione ed alla rata.
– Riduzione per le cooperative agricole e i loro consorzi operanti in zone montane e svantaggiate (PAT), che manipolano, trasformano e commercializzano prodotti agricoli e zootecnici. Si applicano, rispettivamente, le riduzioni del 75% (zone montane) e del 68% (zone svantaggiate), sia alla regolazione che alla rata.
– Riduzione per le cooperative agricole e i loro consorzi in proporzione al prodotto proveniente da zone montane o svantaggiate conferito dai soci (PAT). Compete una riduzione pari al 75% o al 68% in proporzione al prodotto conferito dai soci coltivato o allevato in zone montane o svantaggiate. La riduzione si applica sia alla regolazione che alla rata. Le riduzioni si applicano soltanto alle PAT con sedi dei lavori non ubicate in zone di montagna o svantaggiate e non si cumulano, quindi, con quelle spettanti alle cooperative agricole e loro consorzi operanti in zone montane o svantaggiate. Per usufruire del beneficio si deve indicare nella dichiarazione delle retribuzioni 2019 la percentuale di prodotto conferito dai soci proveniente dalle zone montane o svantaggiate in rapporto al prodotto totale manipolato, trasformato o commercializzato dalla cooperativa. In caso di pluralità di PAT deve essere indicata una sola percentuale di prodotto conferito alla cooperativa rispetto al totale del prodotto lavorato dalla stessa, anche se la quantità proveniente da zone montane o svantaggiate è diversa nelle varie PAT dell’azienda.
– Incentivi per assunzioni di donne in aree svantaggiate ed over 50 (PAT). I datori di lavoro, aventi diritto alla riduzione del 50% dei premi, devono indicare nella dichiarazione delle retribuzioni l’importo totale delle retribuzioni parzialmente esenti e il relativo codice (codici da H a Y).
Le riduzioni relative al Registro Internazionale e alle assunzioni di donne in aree svantaggiate ed over 50, costituiscono aiuti di Stato.

 

Le nuove retribuzioni del CCNL Coibenti

 



Pubblicate le tabelle retributive a seguito del rinnovo del Settore Coibentazioni


A seguito del rinnovo del CCNL Settore Coibentazioni Termiche Acustiche, le OO.SS. hanno pubblicato le tabelle degli aumenti retributivi suddivisi per livelli di appartenenza ricevute da ANICTA.






































Livello

Minimo all’1/1/2020

Minimo all’1/1/2021

Minimo all’1/1/2022

A 2.253,98 2.282,18 2.310,38
C 1.977,81 2.002,01 2.026,21
D 1.818,32 1.840,72 1.863,12
E 1.675,14 1.695,14 1.715,14
F 1.588,51 1.607,31 1.626,11
G 1.523,20 1.541,00 1.558,80
1 1.407,76 1.423,96 1.440,16