Nuove retribuzioni per il CCNL Commercio e Pubblici Esercizi Cifa – Confsal

 



 


Sottoscritto il CCNL Intersettoriale del Settore Commercio, Terziario, Distribuzione e Servizi, Pubblici Esercizi e Turismo.


Il CCNL decorre dall’1/7/2016 al 30/6/2019.


Queste le nuove retribuzioni contrattuali previste


Commercio, Terziario, Distribuzione e Servizi


 



























































Livello

1/7/2016

1/12/2016

1/9/2017

1/4/2018

1/2/2019

Quadri 2.360,84 2.381,13 2.406,49 2.431,84 2,457,20
Primo 2.170,18 2.187,51 2.209,17 2.230,83 2.252,48
Secondo 1.949,18 1.964,74 1.984,20 2.003,65 2.023,10
Terzo 1.743,45 1.757,37 1.774,77 1.792,17 1.809,57
Quarto 1.581,91 1.594,54 1.610,33 1.626,11 1.641,90
Quinto 1.478,83 1.490,64 1.505,40 1.520,16 1.534,92
Sesto 1.382,16 1.393,19 1.406,99 1.420,78 1.434,58
Settimo 1.254,96 1.264,98 1.277,51 1.290,09 1.302,56


Pubblici Esercizi e Turismo


































































Livello

1/7/2016

1/12/2016

1/9/2017

1/4/2018

1/2/2019

Quadri 1.994,10 1.998,65 2.006,38 2.014,11 2.023,39
Primo 1.853,66 1.857,83 1.864,77 1.871,72 1.880,05
Secondo 1.694,23 1.698,04 1.704,39 1.710,73 1.718,35
Terzo 1.597,88 1.601,47 1.607,46 1.613,45 1.620,63
Quarto 1.507,75 1.551,14 1.516,79 1.522,43 1.529,21
Quinto 1.414,02 1.417,20 1.422,50 1.427,79 1.434,85
Sesto super 1.358,51 1.361,56 1.366,65 1.371,74 1.377,85
Sesto 1.341,52 1.344,53 1.349,56 1.354,58 1.360,61
Settimo 1.256,04 1.258,86 1.263,57 1.268,27 1.273,92


 


Retribuzioni regime di primo ingresso e reimpiego


 


Commercio, Terziario, Distribuzione e Servizi


 


01/07/2016



















Livello

1° anno

2° anno

Terzo 1.307,58 1.481,93
Quarto 1.186,43 1.344,62
Quinto 1.109,12 1.257,00
Sesto 1.036,61 1.174,83


01/12/2016



















Livello

1° anno

2° anno

Terzo 1.318,02 1.493,76
Quarto 1.195,90 1.355,35
Quinto 1.117,97 1.267,01
Sesto 1.044,89 1.184,21


01/09/2017



















Livello

1° anno

2° anno

Terzo 1.331,07 1.508,55
Quarto 1.207,74 1.368,77
Quinto 1.129,04 1.279,58
Sesto 1.055,24 1.195,93


01/04/2018



















Livello

1°anno

2° anno

Terzo 1.344,12 1.523,34
Quarto 1.219,58 1.382,19
Quinto 1.140,11 1.292,13
Sesto 1.065,58 1.207,66


01/02/2019



















Livello

1°anno

2°anno

Terzo 1.357,17 1.538,13
Quarto 1.231,42 1.395,61
Quinto 1.151,18 1.304,67
Sesto 1.075,93 1.219,38


Pubblici Esercizi e Turismo























Livello

1° anno

2° anno

Terzo 1.198,4 1.358,19
Quarto 1.130,81 1.281,58
Quinto 1.060,51 1.201,91
Sesto super 1.018,88 1.154,73
Sesto 1.006,13 1.140,28


 


01/12/2016























Livello

1° anno

2° anno

Terzo 1.201,1 1.361,24
Quarto 1.133,35 1.284,46
Quinto 1.062,89 1.204,61
Sesto super 1.021,17 1.157,32
Sesto 1.008,39 1.142,85


01/09/2017























Livello

1° anno

2° anno

Terzo 1.205,59 1.366,33
Quarto 1.137,58 1.289,26
Quinto 1.066,87 1.209,12
Sesto super 1.024,98 1.161,65
Sesto 1.012,16 1.147,12


 


01/04/2018























Livello

1°anno

2° anno

Terzo 1.210,08 1.371,42
Quarto 1.141,82 1.294,06
Quinto 1.070,84 1.213,62
Sesto super 1.028,80 1.165,98
Sesto 1.015,93 1.151,39


01/02/2019























Livello

1°anno

2°anno

Terzo 1.215,47 1.377,53
Quarto 1.146,9 1.299,82
Quinto 1.075,61 1.219,002
Sesto super 1.033,38 1.171,17
Sesto 1.020,45 1.156,51


 


Retribuzioni regime differenziato per il rilancio delle aree svantaggiate


 


 Commercio, Terziario, Distribuzione e Servizi



























































Livello

Minimo all’1/7/2016

Minimoall’1/12/2016

Minimo all’1/9/2017

Minimo all’1/4/2018

Minimo all’1/2/2019

Quadri 2.032,67 1.904,90 2.069,18 2.089,47 2.109,76
Primo 1.736,14 1.750,00 1.767,33 1.784,66 1.801,98
Secondo 1.559,34 1.571,79 1.587,35 1.602,91 1.618,48
Terzo 1.394,76 1.405,89 1.419,81 1.433,73 1.447,65
Quarto 1.265,52 1.275,63 1.288,26 1.300,89 1.313,52
Quinto 1.183,06 1.192,51 1.204,31 1.216,12 1.227,93
Sesto 1.105,72 1.114,55 1.125,59 1.136,62 1.147,66
Settimo 1.003,97 1.011,98 1.022,00 1.032,02 1.042,04


Pubblici Esercizi e Turismo


































































Livello

Minimo all’1/7/2016

Minimoall’1/12/2016

Minimo all’1/9/2017

Minimo all’1/4/2018

Minimo all’1/2/2019

Quadri 1.651,20 1.654,91 1.661,1 1.667,28 1.674,71
Primo 1.482,92 1.468,26 1.491,81 1.497,37 1.504,04
Secondo 1.355,38 1.358,43 1.363,5 1.368,58 1.374,68
Terzo 1.278,30 1.281,17 1.285,96 1.290,75 1.296,5
Quarto 1.206,20 1.208,9 1.213,42 1.217,94 1.223,36
Quinto 1.131,21 1.133,75 1.137,99 1.142,23 1.147,32
Sesto S. 1.086,80 1.089,25 1.093,32 1.097,39 1.102,28
Sesto 1.073,21 1.075,62 1.079,64 1.083,66 1.088,48
Settimo 1.004,83 1.007,09 1.010,85 1.014,61 1.019,13

 

Erogata l’una tantum per le aziende di servizi ambientali municipalizzati

 

Con la busta paga del mese di gennaio è previstala seconda e ultima tranche di una tantum per i dipendenti di imprese e società esercenti servizi ambientali

Ai lavoratori in servizio a 10/7/2016, viene riconosciuto un importo Una Tantum di 200,00 € lordi, non parametrati, ad integrale copertura della vacanza contrattuale dall’1/11/2015 fino alla data del 31/7/2016.
Pertanto, sono stati così riconosciuti: 100,00 € ad agosto 2016 e 100,00 € lordi a gennaio 2017.
Ai lavoratori assunti successivamente all’1/11/2015 l’importo Una Tantum è corrisposto in misura proporzionale ai mesi di servizio prestati dalla data di assunzione alla data di effettiva vigenza del presente Verbale. A tal fine, le frazioni di mese di servizio pari o superiori a 15 giorni sono computate come mese intero, trascurandosi quelle inferiori. Il compenso spettante ai termini dei precedenti commi è proporzionalmente ridotto al personale con contratto di lavoro a tempo parziale, in relazione alla ridotta prestazione lavorativa. Il suddetto compenso non è utile ai fini di alcun istituto contrattuale e/o legale. Il compenso in parola non matura per i periodi di assenza che non danno diritto a retribuzione.


 

Chiarimenti sulla riattivazione del mediatore inattivo

 

 

Il mediatore inattivo che riprende la propria attività e si iscrive presso altra Camera di commercio conserva i requisiti abilitativi (Ministero Sviluppo Economico – Parere n. 53973/2016).

 

Va sottolineato che il mediatore acquisisce lo status di “inattivo” qualora cessa di svolgere la propria attività.
In caso di inattività, il soggetto interessato deve iscriversi nell’apposita sezione del R.E.A. della Camera di commercio e richiedere la cancellazione in caso di ripresa dell’attività. Se la ripresa dell’attività è seguita dall’iscrizione presso il Registro Imprese di una diversa Camera di commercio, rispetto a quella dove è avvenuta la cancellazione dalla sezione del R.E.A., il mediatore in questione non perde i requisiti abilitativi all’esercizio dell’attività se dichiarati nell’apposito modello d’iscrizione.

Ovviamente sarà cura della Camera di commercio che riceve il modulo d’iscrizione nel Registro Imprese per la riattivazione della posizione del mediatore, di verificare il possesso dei requisiti in questione.

 

Mediazione: nuovi chiarimenti sulla formazione per l’ulteriore abilitazione

 

Per l’ulteriore abilitazione, per settori differenti, di un soggetto regolarmente iscritto per l’attività mediazione al competente Registro Imprese è richiesta l’integrazione della formazione posseduta e il superamento del relativo esame (Ministero Sviluppo Economico – Parere n. 945436/2016.

Il chiarimento arriva nuovamente dal Ministero dello Sviluppo Economico e fa seguito a quanto già esposto precedentemente in relazione alla formazione richiesta per le ulteriori abilitazioni (ad es. abilitazione per mediazione immobiliare e richiesta di ulteriore abilitazione per mediazione merceologica).
Nel precedente parere, non essendo prevista alcuna diversificazione tra corsi di formazione a seconda dei rami di attività, il Ministero ha sancito la validità del corso di formazione sostenuto per la prima abilitazione anche per le ulteriori, senza però esprimersi sulla necessità di sostenere un nuovo esame.

Tale dubbio è stato però di recente superato. Infatti lo stesso Ministero ha chiarito che per l’ulteriore abilitazione, fermo restando la validità del primo corso di formazione:
– deve essere comunque sostenuto l’esame relativo all’ulteriore ramo di mediazione prescelto in considerazione delle diverse materie oggetto delle prove scritte e orali;
– è necessario che il corso di formazione, gia sostenuto, venga preventivamente integrato con ulteriori ore di didattica relative alla materie oggetto del nuovo esame per la futura mediazione che si intende esercitare.

 

Corso formativo obbligatorio per il requisito professionale del mediatore

 

Coloro i quali intendono acquisire il requisito professionale, necessario ai fini dell’esercizio dell’attività di agente di affari in mediazione, mediante il superamento del relativo esame devono obbligatoriamente seguire i corsi di formazione che vertono le materie oggetto della prova d’esame (Ministero Sviluppo Economico – parere n. 74892/2016).

Sulla possibilità di sostenere la prova di idoneità per la professione di agente di affari in mediazione da privatista senza aver frequentato il corso formativo il Ministero dello Sviluppo Economico ha infatti espresso parere negativo in quanto né la normativa nazionale né i precedenti orientamenti ministeriali prevedono espressamente la possibilità di sostenere detto esame in assenza della preventiva frequentazione del corso di formazione preparatorio allo stesso.
Infatti, il piano di studi di detti corsi preparatori contiene le materie oggetto delle prove d’esame ed è pertanto esclusa la possibilità di sostenere l’esame da privatista.

Va detto anche che in alternativa alla frequentazione del corso formativo e al superamento dell’esame, il requisito professionale può essere acquisito mediante un periodo di pratica di almeno dodici mesi continuativi con l’obbligo di frequenza di uno specifico corso di formazione professionale nel ramo della mediazione che interessa.
In entrambi i casi, per esercitare l’attività di mediatore, il titolo di studio minimo richiesto è il diploma di scuola secondaria di secondo grado (di qualsiasi indirizzo).